Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Victor de Temporibus nella terza età pensava sempre come aveva vissuto il suo tempo passato dalla nascita fino al giorno a lui presente. Era la sua tempità analoga a età e a eternità come gli diceva il cappellano militare don Angelo Pavesi, passeggiando a Viale Geno sul Lago di Como. I giorni futuri si augurava di riempirli come quelli giocati fino a quel momento. Sì, perché Victor aveva passato la vita giocando e mai gli era venuto in mente che ogni cosa non fosse un gioco.
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