Parole d'Abruzzo

«La parola "parola" (e scusate il gioco di... parole!) deriva dal latino parabola e significa "similitudine", parabolé in greco, che viene dal verbo parabàllo che sta per "confronto, mettere a lato". Scavare nelle parole, ricercare la loro origine, arrivare alla loro fonte, significa confrontarsi e mettersi in contatto con quello che siamo stati. Si tratta infatti di veri e propri specchi, capaci di riflettere però non solo il nostro presente, ma anche e soprattutto il nostro passato, raccontandoci moltissimo della nostra storia. Nei secoli siamo infatti migrati sì fisicamente, passando da un luogo all'altro, ma siamo soprattutto migrati a livello astratto, "abitando" via via parole diverse, immaginari diversi, e quindi mondi diversi, che abbiamo scelto perché capaci di raccontarci. L'immaginario che scaturisce dalle parole raccolte in questo libro è quello del nostro Abruzzo, "grande produttore di silenzio" come lo descriveva Giorgio Manganelli: eppure tra quei silenzi ci sono parole che sanno raccontarci ancora molto di noi» (Peppe Millanta). Prefazione di Giovanni D'Alessandro.

EAN

9791254880999

Data pubblicazione

2023 11 15

Lingua

ita

Pagine

144

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

181

Larghezza (mm)

120

Spessore (mm)

18

Peso (gr)

166

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