Verso la fine del XX secolo, in un momento internazionale favorevole che prometteva, similmente alla “Belle Époque” di cento anni fa, splendide opportunità per l’Occidente, l’ONU promosse una missione che coinvolgeva più nazioni, tra cui l’Italia. L’incarico aveva l’obiettivo di fornire un’assistenza medica essenziale e porre fine alla guerra insorta tra Etiopia ed Eritrea: un conflitto dalla genesi antica e strettamente connesso alla nostra storia, di cui noi Italiani fummo in un certo senso gli artefici. Dall’occupazione nel 1866 di quella che sarebbe diventata la nostra Colonia Primigenia, l’Eritrea, gettammo le basi per la nascita del suo orgoglio nazionale, oltre che di un impero coloniale italiano destinato al tramonto. Anche per questo il narratore accettò la missione dell’ONU: voleva vedere di persona quello che era stato sottratto all’Italia in quegli anni e tentare di recuperare quanto era stato cancellato dall'immaginario collettivo di quella parte di storia dalle forze politiche del dopoguerra. Attraverso le sue esperienze, ci immergiamo in usanze e atmosfere di luoghi sconosciuti e ripercorriamo gli effetti di una lunga guerra civile dal sapore nostalgico.
EAN
9791254927595
Data pubblicazione
2023 03 04
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
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