Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sessantatré poesie che spaziano dalla convivenza con il virus, alla viabilità e alla vivibilità in città, all’indigenza della scuola pubblica, alle suggestioni dantesche, all’uso dei social, alla crisi ambientale; il tutto filtrato da uno sguardo penetrante, ironico e disincantato. Il risultato è una scrittura poetica estroversa, per nulla intimistica, ispirata ai più svariati campi informativi ed esperienziali, una sorta di tampone molecolare inserito nelle narici della società per conservarne odori e sapori e individuarne la presenza di virus verbali e idiosincrasie culturali.
Sessantatré poesie che spaziano dalla convivenza con il virus, alla viabilità e alla vivibilità in città, all’indigenza della scuola pubblica, alle suggestioni dantesche, all’uso dei social, alla crisi ambientale; il tutto filtrato da uno sguardo penetrante, ironico e disincantato. Il risultato è una scrittura poetica estroversa, per nulla intimistica, ispirata ai più svariati campi informativi ed esperienziali, una sorta di tampone molecolare inserito nelle narici della società per conservarne odori e sapori e individuarne la presenza di virus verbali e idiosincrasie culturali.
Può funzionare bene per studenti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.