La «poesia straordinaria» di Umberto Saba – ha scritto Elsa Morante – «non dimentica mai, nella sua pietà quasi materna, la qualità vulnerabile di tutto ciò che vive». Comprendere e raccontare la vita vulnerabile, attraversare il dolore e sublimarlo nei versi, utilizzare l'amore e la compassione come chiavi conoscitive per accedere alla «verità che giace al fondo»: queste istanze sono al centro dell'opera di Saba, che struttura il suo Canzoniere come un «romanzo». Un «romanzo» autobiografico e «psicologico» con un'architettura narrativa, in cui a contare non sono tanto i fatti quanto le «risonanze interne» che gli accadimenti esterni producono sulla psiche del poeta (e da qui l'importanza assegnata alla psicanalisi). Partendo da queste premesse, ogni capitolo del libro si concentra su una poesia esemplare, da cui sono ricavati induttivamente alcuni tratti fondanti della scrittura sabiana. Di volta in volta l'analisi si allarga dal singolo testo all'opera nel suo complesso, discutendo temi e questioni cruciali: il rapporto tra poesia, sogno e verità; la ricerca di una «totalità» che però resta scheggiata e imperfetta; la rilettura di sé e dell'infanzia attraverso la lente psicanalitica.
EAN
9791254962176
Data pubblicazione
2025 01 10
Lingua
ita
Pagine
166
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
159
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
262
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La vita vulnerabile. Saba e il «romanzo» del Canzoniere—