Il volume studia le applicazioni del metodo didattico “dal dialetto alla lingua” tra Otto e Novecento in Abruzzo, con l’obiettivo di approfondirne le impostazioni teoriche e le ricadute concrete sull’insegnamento dell’italiano. L’esame della produzione di repertori prodotti dall’Unità d’Italia agli anni Venti del Novecento consente di osservare diverse modalità di trattamento dei fenomeni dialettali dell’Abruzzo mediano e meridionale e differenti modelli di italiano proposto ai discenti. Se nell’Ottocento le opere risentono delle posizioni di Manzoni o di Ascoli, la produzione degli anni Venti del Novecento può essere valutata in base al grado di adesione ai criteri proposti da Lombardo Redice, fautore del metodo nella riforma Gentile. In un’ultima sezione del volume è stato preso in considerazione un campione rappresentativo di elaborati scolastici abruzzesi, realizzati in un arco cronologico compreso tra il 1862 e il 1948 e finora inediti, così da valutare sia le modalità di insegnamento dell’italiano, sia il grado di affioramento del dialetto nel contesto scolastico.
EAN
9791254962480
Data pubblicazione
2025 05 23
Lingua
ita
Pagine
276
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
229
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
438
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Italiano e dialetto a scuola in Abruzzo tra Otto e Novecento—