La lettura della Gerusalemme Liberata identifica una struttura oppositiva che opera a diversi livelli semantici e formali: l'unità fondativa della fede cristiana a fronte della molteplicità della cultura pagana corrisponde, da un lato, a una tensione interna alla Cristianità tra l'impresa di liberare Gerusalemme e i desideri distinti e conflittuali dei singoli cavalieri; dall'altro implica una serie di opposizioni tematiche che coinvolgono l'intero sistema culturale cinquecentesco. Le conseguenze e le implicazioni di questa impostazione di lettura sono molteplici: il libro propone un modello strutturale e semiologico di interpretazione basato sulla versione de-psicologizzata della “formazione di compromesso” freudiana avanzata da Francesco Orlando, per comprendere l'irrisolto conflitto che si crea nel testo fra l'ideologia che lo struttura e l'identificazione emotiva che viene viceversa offerta al lettore. La modernità della Liberata consiste proprio nella tensione inconciliata fra il ripudio esplicito delle forze del male – incarnate nell'alterità pagana e particolarmente nelle seduzioni femminili – e l'attrazione sotterranea per quelle stesse forze.
EAN
9791255101260
Data pubblicazione
2024 06 04
Lingua
ita
Pagine
212
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
239
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
376
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L'uniforme cristiano e il multiforme pagano. E un nuovo saggio sulla «Gerusalemme Liberata»—