Nel 1882 il Regno d’Italia prendeva ufficialmente possesso di una baia sul Mar Rosso e del suo piccolo, ed inospitale, retroterra. Si trattava di Assab, già fittiziamente acquistata 12 anni prima dall’armatore Rubattino. Nel 1884, si tenne a Torino la prima “Esposizione generale italiana”, finalizzata alla promozione dei progressi del giovane Regno d’Italia in campo artistico, scientifico, industriale e agricolo. In tale circostanza sembrò opportuno invitare alla manifestazione una rappresentanza di abitanti della microscopica prima colonia italiana. Dal momento che uno dei membri della rappresentanza, figlio di un notabile locale, fu fatto passare per “principe”, anche gli altri componenti della comitiva - tre uomini, una donna e due fanciulli - vennero genericamente considerati “principi” e trattati con il rispetto e le attenzioni dovute al loro rango. In realtà si trattava di un gruppetto raccogliticcio: un giovanotto scapestrato, un ubriacone, una donna dall’incerto mestiere, un impiegato della posta e due bambini recuperati per strada. La vicenda aveva tutte le caratteristiche di una farsa, ma i personaggi entrarono talmente bene nel ruolo a ciascuno assegnato.
EAN
9791255232179
Data pubblicazione
2025 05 10
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
400
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Assabesi a Torino. Quando ebbe inizio la nostra avventura coloniale—