Ciò che è fatto non può essere disfatto è il titolo di un bellissimo disco pubblicato nel 1973, in pochissimi esemplari, dal Dry Cabaret, una band di origine calabrese della quale non circola che qualche vaga notizia. È un’opera musicale misteriosa e inquietante, corredata da testi di chiara ispirazione esoterica e con qualche messaggio subliminale inciso al contrario. Il Conte Ranieri, critico musicale nonché maniacale collezionista discografico, ne è letteralmente ossessionato e tutti i suoi sforzi sono concentrati sul tentativo di trovare una risposta alle tante domande che lo assillano: chi erano i membri del Dry Cabaret? Chi è Omnis Bacunan, accreditato produttore dell’album? Come è possibile che un tale capolavoro sia stato partorito da una band che non ha lasciato alcuna traccia? Le indagini condurranno il protagonista ad avvicinarsi a un’agghiacciante verità e in questa ricerca troverà aiuto in Astolfa, enigmatica spiritista che esercita l’arte divinatoria nell’elegante quartiere di Brera. A questa vicenda sono collegati Angela, Gabrilla e Riccardo Varnè, semi-alcolizzato cantautore della vecchia generazione che si sta preparando per il definitivo addio alle scene.
EAN
9791255252184
Data pubblicazione
2025 09 17
Lingua
ita
Pagine
342
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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