Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'estate di Kamil e Beatrice, fratello e sorella, adolescenti costretti a crescere troppo in fretta, sarà difficile. Tornati dalla Polonia a Roma, dove sono nati e cresciuti, devono fare i conti con l'età adulta, che si avvicina rapida e non sembra voler fare sconti di pena. Paulina Spiechowicz ha scritto un romanzo di grande forza narrativa, una storia ruvida, che non lascia indifferenti. Un esordio che ricorda i ragazzi di Pier Paolo Pasolini e Nicolas Mathieu e che, con onestà, si fa carico della rabbia di un'intera generazione.
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