Il volume, parte della collana Scritti, affronta il tema, oggi centrale negli studi sulle civiltà del Mediterraneo antico, delle relazioni tra esseri umani e animali, concentrandosi su un gruppo particolarmente affascinante: gli uccelli. Creature capaci di camminare, volare e talvolta tuffarsi, i volatili occupano un posto unico nell'immaginario antico, anche per il loro legame con il ritmo delle stagioni, segnato dalle migrazioni. Se per il mondo greco-romano esistono studi d'insieme dedicati all'avifauna, un'analoga ricognizione mancava per l'Etruria, dove gli uccelli sono spesso associati alla sfera della divinazione. Attraverso l'analisi di un nucleo selezionato di immagini tratte dalle tombe tarquiniesi di età arcaica e classica, l'autrice identifica – quando possibile – le diverse specie rappresentate, ne esamina le abitudini e le peculiarità naturali, e ne ricostruisce le valenze simboliche, religiose e culturali. Ne emerge un quadro articolato, in cui il mondo aviario diventa chiave di lettura privilegiata per comprendere credenze, rituali e sensibilità dell'Etruria antica.
EAN
9791255612520
Data pubblicazione
2025 12 29
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
242
Larghezza (mm)
174
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
558
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