Al centro della riflessione condotta nel volume c’è il rapporto tra due generazioni di comunisti nella seconda metà degli anni Settanta. Il percorso tematico è volto a evidenziare gli elementi formativi e pedagogici che tale rapporto ha gradualmente fatto emergere, quali il valore di una prospettiva differente, talvolta con accenti conflittuali, dei processi sociali e degli accadimenti di quel contesto storico, ma anche di un atteggiamento di complicità intergenerazionale rispetto alle grandi emergenze dell’epoca. Il testo si sofferma, altresì, su quanto il femminismo legato al pensiero della differenza sia entrato in contatto con le nuove generazioni, in particolare femminili, degli anni Settanta e ne abbia influenzato idee e pratiche politiche in direzione di un cambiamento. Il volume, che si conclude con due interviste a figure importanti nel contesto della ricerca svolta, si sofferma, nella parte iniziale e in quella conclusiva, anche su diverse manifestazioni dell’indissolubile relazione tra educazione/formazione e politica, accennando alla necessità di recuperare contenuti e strumenti di partecipazione di cui oggi si sente la mancanza.
EAN
9791255682851
Data pubblicazione
2025 01 01
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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Conflitto, complicità, differenza. Partito Comunista e Fgci nella seconda metà degli anni Settanta: riflessioni pedagogiche—