La rassegna mensile di Israel. Vol. 89
Editore: Giuntina
Collana: Fuori collana
«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell’ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, i contributi scientifici pubblicati, le centinaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell’ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. Con Un saluto, un augurio e un grazie ˗ auguri e ringraziamenti a cui si uniscono tutti i lettori ˗ rav Gianfranco Di Segni si accomiata dalla sua decennale direzione di questa rivista. Il suo saluto è anche occasione per ricordare alcuni momenti della vita de «La Rassegna». Il ruolo di rav Di Segni verrà ora assunto da Liliana Picciotto e Myriam Silvera, inaugurando per la prima volta (proprio mentre si celebra il Centenario della RMI) una declinazione al femminile della direzione della rivista. Progetti, analisi e auspici delle neodirettrici verranno pubblicati nel prossimo volume. Il numero che vi accingete a leggere è particolarmente ricco. Inizia con il contributo di Samuele Rocca, studioso dei rapporti fra ebrei e mondo romano, sull’analisi dei discorsi di Eleazar ben Yair come riportati da Giuseppe Flavio, per passare a una inconsueta, colorata e drammatica visione del ghetto di Firenze proposta da Piergabriele Mancuso. David Tagliacozzo esamina analiticamente la versione americana di Se questo è un uomo; Gabriele Rigano illustra la storia poco conosciuta dell’Unione Israelitica di Fiume e del suo contrasto con l’idea unitaria dell’ebraismo italiano. Prendono indicativamente le mosse dallo stesso periodo (gli anni Venti del secolo scorso) sia il saggio di Francesco Ferrari sulla fortuna editoriale di Martin Buber in Italia che quello di Sara Valentini, sul concetto di“sacro”nell’opera letteraria di Carlo Levi. Ci spostiamo di qualche decennio con il contributo di Valeria Iato, che presenta, a sua cura, la appassionante Piccola storia del fascismo e del nazismo scritta negli anni Sessanta dall’“antifascista della prima ora”Guido L. Luzzatto. La storia della presenza ebraica nelle varie regioni italiane, che costituisce un costante interesse della RMI, ci porta questa volta nella Sicilia del XIV-XV secolo con un’accurata descrizione della piccola comunità ebraica di Ciminna (Palermo) ricostruita da Francesco Rizzo, con l’ausilio della documentazione prodotta da Shlomo Simonsohn z.l. Sono collegati dal tema della tragedia degli ebrei di Libia i due testi successivi: di Bruno Piperno Beer Gli ebrei in Libia nel giugno-settembre 1967 nelle corrispondenze del Ministero degli Esteri Italiano e di Elèna Mortara di Veroli su Iniziative e interventi per l’ebraismo di Alberto Mortara, padre dell’ autrice. Entrambi i testi presentano, su questo periodo storico, una documentazione finora ignota. Concludono il volume altri ricordi di famiglia, come quelli di Lionella Viterbo che narra dei rapporti della sua famiglia con quella fiorentina dei Nunes Vais e la consueta Rassegna di libri, convegni, mostre e riviste curata da Myriam Silvera.
EAN
9791255690801
Data pubblicazione
2025 08 29
Lingua
ita
Pagine
324
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
173
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
530
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