Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Poesie a bruciapelo è un libro che colpisce e fa male. Allo stomaco, alla testa, al cuore. La Storia e le storie dell’Olocausto degli ebrei, degli zingari, dei perseguitati e dei disgraziati, come emblema di tutte le guerre e dell’umanità profonda e disperata. Noi siamo quell’umanità, vittime e carnefici. L’Europa è nata sulle rovine di una barbarie che non conosce attenuanti o riparazioni. Juan Carlos Friebe ci mostra il dolore dei vinti e le miserie dei vincitori, sullo sfondo di miti greci – fondamenta della civiltà europea – che avvertono dell’ineluttabile eterno ritorno delle nefaste azioni umane.
Poesie a bruciapelo è un libro che colpisce e fa male. Allo stomaco, alla testa, al cuore. La Storia e le storie dell’Olocausto degli ebrei, degli zingari, dei perseguitati e dei disgraziati, come emblema di tutte le guerre e dell’umanità profonda e disperata. Noi siamo quell’umanità, vittime e carnefici. L’Europa è nata sulle rovine di una barbarie che non conosce attenuanti o riparazioni. Juan Carlos Friebe ci mostra il dolore dei vinti e le miserie dei vincitori, sullo sfondo di miti greci – fondamenta della civiltà europea – che avvertono dell’ineluttabile eterno ritorno delle nefaste azioni umane.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.