Il romanzo, ambientato nell'Italia del ventennio fascista, esplora la storia di Vincenzo Santilli, un giovane milanese accusato dell'omicidio della madre, Jolanda Asti. Attraverso indagini, condotte dal commissario Lorenzi della questura di Milano, documenti giudiziari, perizie psichiatriche, lettere e testimonianze, emerge un ritratto complesso del protagonista e del contesto storico. La narrazione ripercorre la detenzione di Vincenzo in manicomio e in carcere, la sua presunta pazzia e le manipolazioni politiche che influenzarono il processo. Esplora le dinamiche familiari del ragazzo, le sue oscillazioni tra momenti di lucidità e di delirio, malattia mentale e rifiuto delle convenzioni sociali, il confine incerto tra colpevolezza e innocenza, pentimento, pregiudizi e pressioni politiche. La sua lotta, velleitaria, per il riconoscimento della sua sanità mentale, è un filo rosso che attraversa l'intera narrazione e corre parallelo al tema ricorrente della morte. Vincenzo la contempla, considerandola un modo per riprendere il controllo sulla propria vita. Fino alla fine continuerà a interrogarsi sul significato dell'esistenza e sulle proprie condizioni, invitando indirettamente il lettore a fare altrettanto.
EAN
9791255762416
Data pubblicazione
2025 06 20
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
258
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