Le bambine e i bambini sono ingenui, innocenti, incontrollabili, vulnerabili, capricciosi: il punto di vista degli adulti è carico di pregiudizi rispetto al mondo dell'infanzia. Lo sguardo adultocentrico influenza i gesti, i comportamenti, le parole che rivolgiamo ai bambini. Giustifica i modi in cui esercitiamo su di loro potere e controllo. Il childism, concetto nato negli anni Settanta negli Stati Uniti e diffuso nella letteratura internazionale soprattutto negli ultimi quindici anni, offre una lente critica attraverso cui guardare con occhi diversi la relazione intergenerazionale, sfidando le nostre prospettive filosofiche e pedagogiche. Questo libro introduce per la prima volta in Italia il childism, ripercorrendo le genealogie teoriche e le diverse interpretazioni che ha assunto, dai childhood studies all'antropologia, dalla psicoanalisi alla letteratura per l'infanzia. Ci invita a scavare le parole e a ripensare in ottica trasformativa il rapporto fra persone di diversa età. Prefazione di Tanu Biswas.
EAN
9791256004416
Data pubblicazione
2025 07 18
Lingua
ita
Pagine
154
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
214
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
188
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Non chiamateli bambini. Un'introduzione al childism—