Un libro per cucinare con piacere e concretezza
L'intensità dei discorsi sulla cucina ha assunto forme patologiche mediante la pervasività dei media tradizionali e nuovi nelle cui praterie si smarrisce il senso della realtà. Il cibo subisce una trasformazione antropologica: da primario diritto sociale, attraverso l'esaltazione dei nuovi "eroi" della cosiddetta "alta cucina" e la "deificazione" della figura dello chef, assume i caratteri di un consumo di status, svelando così i contorni neofeudali dell'ultimo stadio della rivoluzione neoliberista. Prefazione di Giorgio Benvenuto.
Dentro trovi soprattutto ricette, tecniche di cucina e ingredienti.
Può funzionare bene per chi ama cucinare e appassionati di gastronomia, con un tono pratico e invitante.
Funziona bene per chi valuta un ricettario in base alla sua utilità concreta, alla chiarezza e alla facilità con cui accompagna la preparazione.