Che cosa abbia rappresentato Adriano Olivetti e il suo progetto imprenditoriale per l'Italia è storia nota, sebbene poco ricordata. Che cosa abbia rappresentato, però, nei suoi rapporti con il mondo del sindacato, e con uno in particolare, la UIL, è una storia scarsamente conosciuta. Questo libro vuole ripercorrere le tappe fondamentali di un rapporto che dura da quando nel 1955 venne fondata Comunità di fabbrica, allorché – come ci ricorda Pino Ferlito, testimone diretto di quelle vicende – «un gruppo di lavoratori della Olivetti, aderenti o simpatizzanti del Movimento Comunità, annunciò la nascita» di questo sindacato aziendale autonomo. Il presente volume ci illustra come, da questo sindacato aziendale autonomo di e della Olivetti, si istituì e consolidò negli anni il rapporto privilegiato con la UIL. Pagine intense che testimoniano l'intreccio originale e unico tra un imprenditore "atipico", colto, lungimirante e un sindacato di partecipazione altrettanto “sui generis”.
EAN
9791256061501
Data pubblicazione
2025 11 28
Lingua
ita
Pagine
296
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
400
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Un'utopia concreta. Olivetti e la UIL, una storia di settant'anni—