Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Quante vite” è il romanzo delle assenze, del passato, dei ricordi. È la storia di un vecchio, che vecchio non era, è la cicatrice del tempo che storicizza i ricordi e tiene vivo il dolore. È una fotografia degli anni ’70, è un ritaglio di giornale, è l’anamnesi di un cuore che accetta e subisce le incongruenze del suo stesso pulsare. Quante vite è, per Fogola, il libro dolciamaro, autentico, una lettura cruda della realtà, è il dialogo mai interrotto con Roberta, sua moglie.
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