Timore e tremore è forse lo scritto più affascinante e inquietante di Søren Kierkegaard. Enigmatico, paradossale nella sua stessa forma lirico-religiosa, esso prende a tema la scena sconvolgente del sacrificio di Isacco, concentrandosi in particolare sul silenzio di Abramo. Ludovico Battista fa luce sul significato più profondo dell’opera ricostruendone per la prima volta l’intero retroterra teologico: l’apocalisse cristologica di Paolo, restituita tramite la mediazione di Agostino, Lutero e Pascal. Diviene così possibile risalire alla scaturigine del tema chiave del segreto e del misterioso scarto dello stadio religioso della vita rispetto a quello etico, alla base di tutta la filosofia kierkegaardiana: il 'mysterium tremendum' della rivelazione di grazia. Solamente il pensiero della gratuità, fondato nell’annuncio paolino della croce come assurdo evento di dono, attingibile solo per fede e scandaloso per la ragione, permette infatti di comprendere la concezione 'pato'-logica e sacrificale del messaggio cristiano di Kierkegaard. Emerge così la singolare testimonianza kierkegaardiana della secolarizzazione come agonia e passione storica del cristianesimo: questo, auto-decostruendosi, si compie in un’apocalisse della metafisica e del politico, che li dischiude a un’impossibile, folle logica del sacrificio assoluto d’amore.
EAN
9791256140596
Data pubblicazione
2025 08 01
Lingua
ita
Pagine
784
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
156
Spessore (mm)
50
Peso (gr)
694
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