La compagna S. ha imparato presto a temere gli edifici del potere, a considerare certe porte chiuse un pericolo. Tutto comincia in un cortile, con una chiamata inattesa: lei, giovane figlia del popolo di Albania, ignora perché il Partito le abbia chiesto di realizzare un paio di scarpe, «tra le più belle mai viste», per un individuo sconosciuto. Un lavoro che tante avrebbero potuto svolgere. Eppure, tra tutte le malissore, il Primo Segretario ha convocato una donna poco istruita, timorosa, che subito – e non saprebbe neanche dire perché – sente la propria vita incrinarsi. Da quel giorno, quelli sono per lei luoghi da evitare come si evitano le malattie contagiose, stanze in cui si entra interi e si esce svuotati. Anche quando suo figlio diventerà ministro, continuerà a temerle più di ogni altra cosa. Ha custodito per trent’anni una storia, col fiato sospeso, come sott’acqua. Ora, tocca a lui darle voce. Le parole che scrive sono le sue, ma il battito che le muove viene da lontano. “Nel nome della madre e del figlio” è un viaggio nelle zone d’ombra della memoria, nei traumi che attraversano le generazioni, in una eredità tramandata col silenzio e nella voce ostinata di chi, nonostante tutto, sceglie di raccontare.
EAN
9791256140695
Data pubblicazione
2025 03 14
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
356
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