La fine del progresso. Decolonizzare i fondamenti normativi della teoria critica

Autore/i: Amy Allen

Editore: Castelvecchi

Collana: Eliche

L’idea di progresso è indissolubilmente legata all’eredità coloniale dell’Occidente? Autori contemporanei come Jürgen Habermas, Axel Honneth e Rainer Forst, esponenti della teoria critica tedesca, difendono questo concetto. Ma se la teoria critica è l’«auto-chiarificazione delle lotte e dei desideri» del presente, perché continua ad appellarsi al «progetto incompiuto della modernità» senza problematizzare le forme del potere coloniale passate e presenti? Riprendendo alcune intuizioni di Foucault e Adorno, Amy Allen ridefinisce in modo radicale il rapporto tra potere, normatività e storia, evidenziando i presupposti eurocentrici dell’idea di progresso. Un’opera che abbandona definitivamente la teleologia della storia e rilancia la vocazione emancipatoria originaria della Scuola di Francoforte alla luce degli studi postcoloniali.

EAN

9791256142408

Data pubblicazione

2025 03 21

Lingua

ita

Pagine

344

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Spessore (mm)

25

Peso (gr)

418

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