Che cosa tiene insieme una società quando il legame che la sostiene si incrina? Per Pierre Rosanvallon, tra i più influenti storici europei, la risposta non va cercata nei palazzi del potere, ma in ciò che di solito resta sullo sfondo: le istituzioni invisibili. Non leggi, decreti o apparati, bensì relazioni, aspettative, riconoscimenti quotidiani che, silenziosamente, permettono alla democrazia di durare. Sono queste istituzioni invisibili a raccontare la «vita effettiva delle società» e non solo delle loro strutture. Fiducia, autorità e legittimità non sono idee astratte, ma «forme di comune» che si costruiscono dal basso e rendono possibile riconoscere una voce come autorevole o percepire un’azione come giusta o ingiusta. Senza fiducia gli scambi diminuiscono; senza legittimità i regimi crollano; senza autorità regna l’anarchia. Oggi, però, proprio questi legami sociali si stanno sfaldando. Rosanvallon ne ricostruisce la genealogia mostrando come, dietro la crisi della rappresentanza e l’erosione del senso civico, agisca un indebolimento profondo delle condizioni che rendono possibile la vita democratica. Intrecciando storia, sociologia e filosofia politica, il libro invita a guardare oltre le procedure formali, restituendo alla democrazia la sua trama vivente e indicando le modalità di una possibile rinascita. Prefazione di Andrea Lanza.
EAN
9791256145522
Data pubblicazione
2026 01 30
Lingua
ita
Pagine
306
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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