Il libro approfondisce la governamentalità carceraria attraverso l’analisi di una raccolta di lettere di detenuti “in lotta”. Le testimonianze restituiscono le opportunità e le difficoltà di resistere in un luogo del potere che si è specializzato nel premiare e nel punire, isolando sempre più il recluso. Negli ultimi anni, infatti, nei diversi circuiti e regimi si sta assistendo a una progressiva individualizzazione tra i detenuti, a detrimento di ogni forma di solidarietà. Questi devono fare i conti con vecchie e nuove logiche del potere carcerario, le quali non vengono solo impartite dall’alto, ma sono spesso riprodotte da loro stessi. L’amministrazione del potere nei contesti detentivi viene così presentata in maniera integrata e differenziata, nelle sue forme discorsive e negli spazi in cui si materializza. La si osserva sia nelle applicazioni più morbide e pervasive, come i meccanismi premiali nei reparti di media sicurezza, sia in quelle più dure, come accade nel regime del 41 bis o nei circuiti di alta sicurezza ispirati al cosiddetto diritto penale del nemico.
EAN
9791256152742
Data pubblicazione
2025 06 13
Lingua
ita
Pagine
270
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
302
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Non è più il carcere di una volta. Lo spazio detentivo nelle lettere al collettivo OLGa—