Quando guardiamo all’Europa, il nostro è uno sguardo apocalittico e segnato dal disincanto, un sentimento oggi acuito dalle tensioni geopolitiche scoppiate ai suoi confini. Un tempo teatro per imperi, colonizzatori e nazioni egemoni, il Vecchio Continente sembra ormai relegato ai margini della Storia: non più protagonista nella scacchiera globale e sempre più impantanato in crisi culturali, morali e finanziarie. In questo saggio, frutto delle lezioni tenute al Collège de France nel 2024, Peter Sloterdijk offre un’ampia ricognizione – insieme archeologica, politica, letteraria e metafisica – di quello che definisce “il continente senza qualità”. Anziché cercarne l’essenza, il filosofo propone di intendere l’Europa come un libro da sfogliare, un’opera in continua evoluzione su cui apporre alcuni “segnalibri” per i suoi “capitoli” più significativi. Dalle Confessioni di Sant’Agostino a Out of Revolution dello storico Rosenstock- Huessy, il nostro continente si delinea come un “contesto di apprendimento” costante, pervaso da un sintomatico spirito di autocritica. La vera Europa – confida Sloterdijk – è lì dove le passioni creative resistono alle onde cupe del risentimento. ì
EAN
9791256153626
Data pubblicazione
2025 11 21
Lingua
ita
Pagine
282
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
376
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Il continente senza qualità. Segnalibri nel romanzo d’Europa—