Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L’io narrante, voce di fondo soffusa d’un voluto racconto mancato, perde le coordinate di un testo possibile e insegue l’umana putrefazione: l’assassinio senza colpevole. È un susseguirsi e ripetersi d’un ammazzatoio apparentemente senza senso, senza indirizzo psico-socio-criminologico. Un no letterario e artistico, nel quale la morte e la sua ripetuta smorfia cambiano impercettibilmente da cadavere a cadavere, senza inizio né fine: crudele ripetersi della stupidità e assenza di ogni fede, prima di tutte quella artistica.
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