Holdenaccio racconta la sua Taranto, per raccontare in realtà la difficoltà di tutta una generazione nel trovare una collocazione in un mondo che non si è nemmeno preso la briga di fare delle promesse che poi tanto non manterrà. Anto torna in città dopo anni passati a Torino, non per inseguire un sogno, ma semplicemente il miraggio di una vita dignitosa, e quando torna scopre che gli stessi interessi economici che hanno tenuto per decenni in scacco la città stanno cercando di cementificare un’area in cui risiedono alcuni tra i suoi migliori ricordi di infanzia. Anto fatica a comunicare in modo significativo con il padre, un uomo che per il lavoro ha dato gli anni migliori della propria vita, rinunciando alle proprie aspirazioni, senza mai vedersi ricompensato con il rispetto e la stabilità in cui sperava. Come possa quell’uomo piegarsi ancora alle esigenze di un complesso industriale la cui ricchezza si basa sul lavoro degli operai, ma che non riconosce loro nessun reale valore, è qualcosa che Anto non riesce a capire. Eppure forse è proprio in quella frattura di incomunicabilità generazionale che si nasconde la chiave per trovare alleati, per dare forza alla lotta, per far sentire la propria voce.
EAN
9791256211319
Data pubblicazione
2025 05 02
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
238
Larghezza (mm)
174
Spessore (mm)
28
Peso (gr)
763
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