Nel XIX secolo, mentre le scoperte e innovazioni della scienza portavano alla identificazione delle cause di varie malattie, in letteratura la presenza della malattia assume un valore metaforico che va ben al di là della sua precisa realtà, sia individuale, sia collettiva, fino ad indicare i momenti di massima vicinanza alla rivelazione mistica, alla verità. Dai romantici (con particolare attenzione a Foscolo), al verismo, alla scapigliatura, attraversando diversi generi letterari (dal racconto, al romanzo, in particolare il feuilleton, alla fiaba, al racconto autobiografico, all'epistolografia, al melodramma), in una varietà di temi e di situazioni (la figura del medico, la morte apparente), lo sguardo, parallelo della scienza e della letteratura, non è rivolto solo verso le malattie fisiche (epidemie, tisi), ma anche nei riguardi della malattia mentale (la "malinconia", considerata per eccellenza una malattia "intellettuale"), non solo vista come completa uscita di senno del singolo, ma come il sintomo di un malessere, di una mancata integrazione dell'individuo nella società.
EAN
9791256270217
Data pubblicazione
2024 11 01
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
274
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