Cedere non è acconsentire

“Cedere non è acconsentire”. Sembra ovvio. È necessario affermare l’esistenza di un confine tra ‘cedere’ e ‘acconsentire’. Tuttavia, a volte esiste una pericolosa vicinanza tra i due concetti. Il consenso comporta infatti sempre un rischio: non posso mai sapere in anticipo dove mi porterà. È quindi possibile che il consenso lasci spazio alla costrizione? L’esperienza della passione, l’angoscia nel rapporto con l’altro, l’obbedienza al Super-Io possono confondere il confine all’interno dello stesso soggetto tra consenso e costrizione. Partendo dall’attualità del movimento #MeToo e dal racconto di Vanessa Springora, Clotilde Leguil esplora le radici soggettive del consenso. Attraverso la psicoanalisi, mostra che il desiderio non è la pulsione e che il confronto con la costrizione lascia un segno indelebile. Perché non posso dire nulla una volta che è successo? Come posso acconsentire nuovamente a parlare?

EAN

9791256650385

Data pubblicazione

2025 09 26

Lingua

ita

Pagine

148

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

209

Larghezza (mm)

150

Spessore (mm)

13

Peso (gr)

204

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