Mosca bianca è un romanzo filosofico, psicologico e cubista-destrutturato, composto da due romanzi brevi interrelati dal medesimo artificio estetico benché spettanti due dimensioni universalmente diverse. Prometeo inumato è un romanzo breve che narra le vicende di Esposito Romano, scrittore maledetto e fallito, che non ha concluso un bel niente nella sua esistenza. Il suo sogno è ricevere ascolto; che le sue produzioni vengano lette e apprezzate. Vive la giornata, ubriacandosi, scrivendo e pensando con nostalgia alle avventure che scandirono la sua giovinezza. Tutti, famigliari e amici l'hanno abbandonato. E la depressione esistenziale derivante ha ulteriormente inabissato le vendite delle sue pubblicazioni indipendenti. Tuttavia, un giorno conosce un tizio quattr'occhi che lo sprona a ricredersi, a rimettersi di nuovo in gioco. Così Esposito aprirà il suo cuore all'amore per Alisa, ragazza che ha conosciuto sul litorale di Amalfi dopo essere stato rapito dal conoscente quattr'occhi per un road trip alla Kerouac. I tre, addizionando la coinquilina tedesca di Alisa, proseguiranno il viaggio senza meta definitiva. Una combriccola di criminali improvvisati seguirà le orme dei quattro amici per vendicarsi a seguito di un fraintendimento. La seconda parte del romanzo destrutturato, Mosca bianca o pecora nera, espone il racconto lungo scritto da Esposito Romano, e attraverso le vicissitudini biografiche dell'alter ego letterario Anattasio, il lettore compenetrerà maggiormente la psiche del protagonista della prima parte dell'opera. Anatta', escluso dall'eredità paterna, rifletterà sull'assenza di un nido al mondo. I rapporti famigliari sono tesi, anzi, atrofici. È un sognatore che abortisce la propria arte senza avvedersene. Renitente, ha posticipato la riappacificazione con i parenti troppo a lungo, non coltivando le relazioni sociali con i consanguinei. Il focus filosofico verte sulla tematizzazione del discrimine nonché della conciliazione tra le figure archetipiche della pecora nera e della mosca bianca, creature amorfe, ambedue condannate dalla società siccome diverse dalla moltitudine. Tale metafora pone a nudo l'emarginazione che lega in modo indissolubile tanto il destino dell'antichista Anattasio quanto quello del suo caro cugino audace Mattia. Divagazioni filosofiche, sia esistenziali e sia morali cadenzano il romanzo.
EAN
9791256897315
Data pubblicazione
2025 07 22
Lingua
ita
Pagine
440
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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