Perché adesso tutti accusano tutti? È stato sempre così, oppure oggi accusare è diventato più facile; quasi necessario? Per millenni l'uomo si sentiva dentro un “mondo” (“cosmo” per i Greci), e dentro quel mondo c'erano le risposte sul bene e sul male. Non c'era bisogno dell'ultimo telegiornale per sapere da quale parte stare. In alto c'era Dio, e a seguire tutta una organizzazione che arrivava fino all'uomo. Questa organizzazione garantiva certezze; l'uomo non doveva aspettare l'influencer di turno per conoscere la “verità”. Poi con “la morte di Dio” (F. Nietzsche) tutto è cambiato. La società è diventata “liquida”, e l'uomo è costretto giorno dopo giorno a decidere da solo dove sta il bene e dove il male. Da qui nasce il bisogno compulsivo di giudicare: perdendo le “certezze” trascendenti, quelle che hanno garantito per millenni l'idea del Bene, l'uomo ha bisogno di giudicare per cercare di separare il bene (lui) dal male (gli altri). Se poi il giudizio è falso, nessun problema, importante è crederlo vero. Perché l'uomo non cerca la verità, vuole solo vivere.
EAN
9791257103088
Data pubblicazione
2025 05 30
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
, con un tono facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.