Un uscio appena accostato. È lì che si colloca la poesia di Marco Grossi: in quello spazio sospeso tra luce e ombra, dove la parola non spiega ma suggerisce, non rivela ma lascia intravedere. Non c’è un filo conduttore esplicito, ma una trama silenziosa che unisce i versi: l’urgenza di scrivere senza un perché, la necessità di ritrovarsi attraverso immagini, vibrazioni, sguardi appena sfiorati. L’ordine alfabetico, solo in apparenza neutro, invita il lettore a muoversi liberamente, componendo il proprio percorso tra emozioni, ricordi e intuizioni. Tra I versi, ricorre una parola: “Oltre”. E’ lì che si muove la raccolta, tra ciò che appare e ciò che sfugge. Come un uscio appena socchiuso, che lascia passare solo la luce necessaria. L’uscio socchiuso è il simbolo di questa raccolta: una soglia che non separa, ma collega. Una poesia che non pretende di essere capita, ma vissuta. Dopo Seduzioni, Gabbiani al tramonto, Passioni crepuscolari e Barche di carta, Marco Grossi torna con una nuova raccolta, intensa e sfumata, in cui il verso si fa soglia, e la soglia luogo dell’anima.
EAN
9791257106102
Data pubblicazione
2025 10 30
Lingua
ita
Pagine
116
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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