In questo libro intenso e appassionato, l’autore ci guida in un viaggio che intreccia autobiografia, analisi sociale e memoria collettiva. Il punto di partenza è la figura del nonno, sindacalista della CGIL durante l’epoca di Giuseppe Di Vittorio, simbolo di un impegno autentico e disinteressato verso i più deboli. Seguendo il suo esempio, l’autore si avvicina fin da giovane al mondo sindacale, solo per assistere, con crescente amarezza, al suo decadimento morale e politico. Il sindacato, una volta presidio di giustizia sociale, oggi appare come un’organizzazione chiusa in sé stessa, lontana dai bisogni reali dei lavoratori, alimentata da ipocrisie e arrivismi. Ma questo non è solo un libro di denuncia: è anche una dichiarazione di coerenza e fedeltà ai propri ideali. È un invito a non arrendersi, a credere ancora nella possibilità di una società più giusta, dove lavoro e dignità tornino ad andare di pari passo. "Noi siamo ciò che scegliamo di essere", scrive l’autore. "E io ho scelto di stare dalla parte dei più deboli." Un testo attuale e necessario, che parla al cuore e alla coscienza, per chi non vuole smettere di lottare.
EAN
9791257108335
Data pubblicazione
2026 01 16
Lingua
ita
Pagine
178
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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