Genio o follia? Il dibattito che accompagna la vita e le opere di Edvard Munch si inserisce in una lunga tradizione di pregiudizi che hanno segnato la storia dell’arte. Il volume affronta la questione con un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, interrogandosi su quanto il legame tra “follia e arte” sia il prodotto di vecchi schemi psichiatrici e di nuove derive algoritmiche. Dopo aver analizzato lo stigma politico e artistico in precedenti lavori dedicati a van Gogh e Caravaggio, l’autore propone uno studio che intende restituire autonomia concettuale al genio e all’arte, sottraendoli all’associazione artificiosa con la malattia mentale. La vicenda di Munch diventa così banco di prova per ribadire che la creatività appartiene alla normalità e che la grande arte è espressione estetica e culturale, non psicopatologica. Scorrevole come un romanzo ma con finalità pedagogiche, il saggio invita a riflettere sul rapporto tra mente e corpo, sulle distorsioni del pregiudizio e sull’attualità del tema, offrendo al lettore strumenti per riconoscere la grandezza dell’artista norvegese e collocarlo, a pieno titolo, nel Pantheon del genio umano.
EAN
9791257180355
Data pubblicazione
2025 09 26
Lingua
ita
Pagine
199
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
246
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