Una lettura da vivere pagina dopo pagina
A Bologna non serve correre. Basta sedersi, guardare, ascoltare, e magari fingere di aspettare qualcuno sotto un portico. Giorgio Comaschi ci porta in giro per la sua città con la lentezza di chi sa godersi ogni dettaglio: un bicchiere al bar, una finestra aperta, una battuta da osteria. Fra storie, aneddoti e filosofia spicciola del “dolce far niente”, scopriamo che non fare niente – a Bologna – è in realtà il modo migliore per fare tutto. Un libro da leggere come si beve un buon caffè: con calma, e possibilmente in compagnia.
A Bologna non serve correre. Basta sedersi, guardare, ascoltare, e magari fingere di aspettare qualcuno sotto un portico. Giorgio Comaschi ci porta in giro per la sua città con la lentezza di chi sa godersi ogni dettaglio: un bicchiere al bar, una finestra aperta, una battuta da osteria. Fra storie, aneddoti e filosofia spicciola del “dolce far niente”, scopriamo che non fare niente – a Bologna – è in realtà il modo migliore per fare tutto. Un libro da leggere come si beve un buon caffè: con calma, e possibilmente in compagnia.
, con un tono rassicurante e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.