Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un diario che mi ha permesso di sfogarmi e di tirare fuori tutte quelle emozioni che avevo dentro, e che non riuscivo ad esprimere nella quotidianità. Poi verso i 28 anni ho smesso di scriverle, qualcosa in me era cambiato: avevo dato un nome alla mia angoscia esistenziale e un qualcosa in me si è chetato. Non avevo più nulla da dover descrivere e cercare con così tanta insistenza, poiché l'avevo ormai trovato nella mia vita. (Maria Cristina Pizzuto)
Un diario che mi ha permesso di sfogarmi e di tirare fuori tutte quelle emozioni che avevo dentro, e che non riuscivo ad esprimere nella quotidianità. Poi verso i 28 anni ho smesso di scriverle, qualcosa in me era cambiato: avevo dato un nome alla mia angoscia esistenziale e un qualcosa in me si è chetato. Non avevo più nulla da dover descrivere e cercare con così tanta insistenza, poiché l'avevo ormai trovato nella mia vita. (Maria Cristina Pizzuto)
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.