Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Tacimento orizzontale è più di una raccolta poetica. È un respiro. Un respiro che si allunga nel tempo, nelle generazioni, nelle pie-ghe di una voce che non urla, ma trattiene, per custodire, per non disperdere. Una voce che nasce in questo tempo: ne conosce il rumore, l’esaurimento, la frattura, e sceglie, in modo radicale, di non replicarli. Sceglie il tacere come atto poetico e politico. Sceglie il “tacimento orizzontale”, non un silenzio passivo, ma una postura di ascolto, un orientamento del cuore e del corpo verso ciò che vale la pena salvare. (Dalla postfazione di Amal Bouchareb).
Tacimento orizzontale è più di una raccolta poetica. È un respiro. Un respiro che si allunga nel tempo, nelle generazioni, nelle pie-ghe di una voce che non urla, ma trattiene, per custodire, per non disperdere. Una voce che nasce in questo tempo: ne conosce il rumore, l’esaurimento, la frattura, e sceglie, in modo radicale, di non replicarli. Sceglie il tacere come atto poetico e politico. Sceglie il “tacimento orizzontale”, non un silenzio passivo, ma una postura di ascolto, un orientamento del cuore e del corpo verso ciò che vale la pena salvare. (Dalla postfazione di Amal Bouchareb).
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.