Louis Braille (1809-1852), cieco dall’infanzia per un incidente domestico nel laboratorio del padre sellaio, cercò di forzare i limiti che la sua epoca ponevano alle persone come lui, che non avevano nessuna possibilità di trovare una indipendenza economica, o di guadagnare rispetto nella società. Il termine che in Francia e in Italia li segnalava era quello di “infelici” e lo scopo primo di Braille fu quello di fornire la via della felicità. Come spesso accade con le innovazioni determinanti, che poi diventano realtà corrente, il sistema elaborato dal ragazzo geniale, quando era adolescente, andò incontro a ostacoli di ogni tipo. L’autorità che gestiva la scuola speciale di Parigi, dove studiava, fece di tutto per creare ostacoli, a lungo gli venne preferito un altro metodo detto “scrittura notturna” di Charles Barbier, nato per scopi militari. Oppresso da critiche da parte dell’autorità Braille andò comunque avanti per la sua via, applicando il sistema alla matematica, alla musica, sua altra grande passione (suonava l’organo). Questo libro racconta una storia poco nota, mettendo in luce una invenzione che ha permesso ai non vedenti di tutto il mondo di migliorare la loro esistenza, quando essa sembrava destinata a una disgrazia senza scampo.
EAN
9791257512149
Data pubblicazione
2026 01 15
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
133
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
120
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