Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un filo rosso di violenza, dimenticanza e individualismo unisce nomi, tempo e luoghi diversi in quella che è una girandola di esperienze traumatiche o ironiche, indimenticabili. Personaggi vibranti di odio e amore; vivi come l’obesa Annichilina, schizofrenici come una Cecilia costretta ad abortire: comunque tutti pronti, pagina dopo pagina, a trascinarci nella loro realtà. A parlarci come madri o matrigne: a farci riflettere su una società diversa, non sempre migliore.
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Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
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