Disamistade è un romanzo denso e affascinante, che intreccia memoria storica, narrazione corale e tensione emotiva per raccontare la tragedia umana delle faide sarde. Ambientato in una Sardegna rurale e arcaica, il testo affonda le radici nel cuore più profondo del codice barbaricino, restituendo con autenticità e rigore antropologico le dinamiche sociali, culturali e psicologiche della vendetta. Al centro del racconto vi è la “disamistade”, l’inimicizia ancestrale, che come un morbo infetta le relazioni familiari, soffoca l’amore e si trasmette da una generazione all’altra come un’eredità insanguinata. Il romanzo affronta con intensità temi universali: l’onore e la vergogna, il dolore e la colpa, la spirale dell’odio e la possibilità, rara e fragile, del perdono. La figura femminile, spesso vittima silenziosa, assume un ruolo potente e ambiguo: custode del lutto, ma anche, talvolta, istigatrice dell’odio, fino a diventare voce di rottura e speranza in un contesto in cui la legge dello Stato non riesce a penetrare. Disamistade è una riflessione profonda sulla giustizia, sul prezzo della memoria e sull’incomunicabilità del dolore, che si fa racconto corale e potente testimonianza di una civiltà lacerata tra modernità e arcaismo
EAN
9791259709417
Data pubblicazione
2025 11 14
Lingua
ita
Pagine
233
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
278
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