Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il racconto si snoda tra le città di Roma; Santa Marinella e il Brasile. È un’avventura nata dalla fantasia, ma è un percorrere la tragedia dei figli “illegittimi” i famosi “bastardi”; la cui solo colpa è l’essere nati fuori dal matrimonio. Per questo motivo, non avevano nessun diritto, né il cognome, né l’eredità, né tantomeno la successione qualora ci fosse stata. L’autrice mette in evidenza le ingiustizie di questa condizione, la legge, lenta nell’agire, solo nel 2012, ha riconosciuto questi figli validi a tutti gli effetti, ma sarà solo nel 2013 che la legge sarà omologata, facendo giustizia.
Il racconto si snoda tra le città di Roma; Santa Marinella e il Brasile. È un’avventura nata dalla fantasia, ma è un percorrere la tragedia dei figli “illegittimi” i famosi “bastardi”; la cui solo colpa è l’essere nati fuori dal matrimonio. Per questo motivo, non avevano nessun diritto, né il cognome, né l’eredità, né tantomeno la successione qualora ci fosse stata. L’autrice mette in evidenza le ingiustizie di questa condizione, la legge, lenta nell’agire, solo nel 2012, ha riconosciuto questi figli validi a tutti gli effetti, ma sarà solo nel 2013 che la legge sarà omologata, facendo giustizia.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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