Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il boss è solo, recitava il titolo di un’intervista del 1986 di Enzo Biagi a Tommaso Buscetta. A parte il significato di questo specifico titolo, la vulgata, ma a volte anche la verità, vuole che il padrino, come molti potenti, sia davvero solo, anche quando è circondato da decine di sgherri. Solo con il suo cuore freddo, il suo passato lastricato di gente assassinata, le sue notti senza gli incubi generati dal rimorso, il tarlo della diffidenza e del sospetto che gli rode l’anima, la ricchezza di denaro e cose e la povertà assoluta di amici veri. Una solitudine che non suscita una briciola di pietà, perché il boss è solo ma è anche odioso.
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