La storia dell'uomo che salvò la pineta di Cervia. "Il dono di Palanti" è un libro di guerra e pace, sogni e delusioni, dove la realtà si fonde con la fantasia. È ambientato nel periodo che va dalla Prima Guerra Mondiale fino al Ventennio, con in primo piano le vicende belliche e la nascita del fascismo. Tutto però si intreccia con la vita dell'artista Giuseppe Palanti e del tipografo Carlo Saporetti, i protagonisti. Il primo realizzerà un sogno, Milano Marittima, conducendo poi una battaglia contro gli affaristi senza ideali. La sua decisione di restituire la pineta alla città scatena però una reazione che lo mette ai margini della società concessionaria. Carluccio combatte invece a Caporetto, si salva ma la guerra condiziona la sua vita. Socialista e antifascista, pagherà la coerenza e metterà a repentaglio la famiglia. Entrambi amano l'arte e la bellezza, ma sono accomunati anche da una insofferenza nei confronti del potere. Si conoscono e la loro amicizia va oltre le ideologie e le appartenenze. C'è un filo sottile che li unisce e non si spezzerà mai, anzi, li vedrà impegnati su diversi fronti con un unico alleato: la natura. Ecco il dono. Anche a distanza corrono su due vite parallele, abitate dai dubbi e dal malessere esistenziale. L'approfondimento psicologico dei due personaggi mostra però il loro attaccamento insopprimibile alla vita.
EAN
9791259782113
Data pubblicazione
2023 04 18
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro rilegato
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.