Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Cacciatore di valle e di cuori», tenero gaudente, nostalgico mattacchione ed architetto di scherzi memorabili, Giovanni Giunchi mette nelle pagine tanta vita e un po' di letteratura, che riversa copiosa grazie alla scintilla di un ricordo. Inventa storie Giovanni Giunchi? Forse. Come ogni buon scrittore. Ma ogni suo racconto instilla il dubbio, divertito e spesso meravigliato, che la verità sia più quella che si racconta che non quella che si vede [dalla prefazione di Elide Giordani].
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono rassicurante e teso.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.