Liberale e reazionario. anticlericale e baluardo del cristianesimo. Europeista e antesignano del sovranismo. Russofobo e burattino di Mosca. Sono innumerevoli le giravolte che hanno segnato la quasi quarantennale traiettoria politica di Viktor Orbán. Il quale, come un camaleonte, ha saputo adeguarsi al vento del cambiamento che soffiava in Europa, dal crollo del comunismo alla crisi delle democrazie liberali, dall'integrazione euro-atlantica dell'est alla rinascita dei nazionalismi. E proprio mentre il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e l'ascesa dell'estrema destra nel vecchio continente sembrano sancire la sua vittoria ideologica, Orbán si riscopre più debole che mai. In Europa, dove rema contromano sul fronte Ucraina. In Ungheria, dove dopo quindici anni consecutivi al potere parte da sfavorito alle elezioni della Primavera del 2026. Ma Orbán ha ancora tante carte da giocare. E un'eredità da lasciare: il grande reset – la versione europea del progetto 2025 di ispirazione maga – che punta a ridisegnare il volto dell'UE come l'abbiamo conosciuta finora. Da Budapest a Bruxelles, un viaggio nell'Europa del sogno e del disincanto, sulle orme di uno dei leader che più l'hanno incarnata.
EAN
9791259793829
Data pubblicazione
2026 04 03
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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