La proprietà privata, allorché inserita in un quadro di regole che ne fissino i limiti e la funzione sociale, può essere uno strumento di creazione di benessere privato e collettivo, ma quando questa è assolutizzata e svincolata dalla sua finalità sociale porta a una distribuzione drammaticamente diseguale della ricchezza. Nel quadro generale del neoliberismo, dove la proprietà privata appare un diritto tendenzialmente illimitato e a vantaggio di pochi, l'espansione dell'infosfera ha ben presto creato nuovi beni da privatizzare, nuove dinamiche della disuguaglianza e accresciuto quelle esistenti. Interamente privata, la proprietà dei nuovi mondi digitali è sempre più concentrata e cresce insieme all'espropriazione dei più intimi possedimenti degli utenti: i dati personali. Lo sviluppo del Web3 e quello del Metaverso rappresentano un ulteriore salto di qualità, mentre la tecnologia blockchain pone le basi per la creazione artificiale di scarsità digitale e per l'instaurazione di una nuova, solida forma di proprietà privata digitale. Oggi più che mai, quindi, s'impone la necessità di individuare nuovi punti di equilibrio fra proprietà privata e benessere collettivo.
EAN
9791259844262
Data pubblicazione
2023 06 16
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
498
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