Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Poesia matura, quella di Daniele Giancane, ricca di domande di senso, capace di offrire risposte a tratti inattese, frutto sempre di una lunga riflessione, nutrita di intensa e consapevole esperienza di vita. L'occhio del poeta scruta la realtà, ne accoglie in sé gli echi, indaga, raccorda, ascolta la voce del proprio cuore e dona al lettore la sensazione di essere un compagno sicuro nel cammino nel mondo, perché «duplice è la vita / e il sogno ha il suo proprio mondo». Sì, il sogno. Non però come fuga, ma come porta che si apre al futuro, che consente uno sguardo "diverso", capace di scorgere nuove relazioni tra luoghi, cose, persone.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.