Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Visioni d’abbandono è un romanzo in versi prima ancora che una raccolta poetica: del romanzo ha i rimandi e le stazioni, la suspense e la catarsi. Dell’abbandono, forse la più terribile delle dimensioni, ci vengono mostrate le visioni, la sequenza quotidiana di gesti e umori, le cose della realtà. La Via crucis di un amore è tracciata attraverso quadri minimalisti di spietata concretezza, che ricercano nelle parole un cammino di emancipazione e fuga dal portato di dolore che le sostanzia. Parole che hanno la consistenza della carne e nella carne vengono inevitabilmente incise.
Visioni d’abbandono è un romanzo in versi prima ancora che una raccolta poetica: del romanzo ha i rimandi e le stazioni, la suspense e la catarsi. Dell’abbandono, forse la più terribile delle dimensioni, ci vengono mostrate le visioni, la sequenza quotidiana di gesti e umori, le cose della realtà. La Via crucis di un amore è tracciata attraverso quadri minimalisti di spietata concretezza, che ricercano nelle parole un cammino di emancipazione e fuga dal portato di dolore che le sostanzia. Parole che hanno la consistenza della carne e nella carne vengono inevitabilmente incise.
, con un tono coinvolgente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.