Una storia da seguire con facilità
In un Salento del futuro prossimo, sfigurato dalla crisi climatica e dall’erosione della memoria, due cugini si fronteggiano nella villa di famiglia destinata a sparire tra le onde. Raffaele è rimasto, Gaspàr è tornato. Tra incendi, tempeste e un testamento imprevisto, il romanzo mette in scena un confronto carico di ferite, divergenze e redenzioni. Con uno stile lirico e asciutto, “Non piangere lacrime di vento” costruisce una parabola esistenziale e politica sull’identità, le radici e il futuro. Una saga familiare distopica che parla al presente con la forza visionaria di un canto dolente.
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