Viola conosce pochissime parole e la maggior parte di queste sono insulti sporchi di tabacco e cioccolato. Il fatto stesso che questo libro sia entrato nelle nostre mani è un miracolo che si mostra nello scioglimento di tre misteri principali che dovremmo, in quanto lettori, provare a spiegarci. Il primo mistero è quello della fede. Viola non si fida di noi, eppure la sua poesia ci concede di entrare in uno squarcio arredato dalla confusione dove qua e là possiamo infilare l’occhio in una toppa e spiare delle intime immagini di paura che si schiantano sul muro, irradiate dalla luce di un rumoroso proiettore anni '70. Il secondo mistero è il mistero della luce. Il luminoso bagliore di queste pagine viene fuori da delle spaccature e non è un caso se ogni “parte” di questo libro ci concede un lascito, un pezzo di autrice sgretolato. Un testamento. Un anello di famiglia. Una crepa. Un desiderio inevitabile. Un ritmo anestetico e ancestrale. Il terzo mistero è il mistero della fiamma che brucia e riscalda. Il drago, tra questi versi, ha aperto le sue narici e ha cosparso quel sospirato “tanto gentile e tanto onesta pare” di zolfo e cenere.
EAN
9791259992055
Data pubblicazione
2025 07 04
Lingua
ita
Pagine
68
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
199
Larghezza (mm)
119
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
76
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